Il Codice CER 200304 identifica i fanghi provenienti dalle fosse settiche, classificandoli all’interno della categoria dei rifiuti speciali. Questi rifiuti, essenziali nella gestione delle acque reflue domestiche in aree non collegate alla rete fognaria pubblica, pongono interrogativi significativi riguardo alla loro origine e al corretto trattamento. Cosa sono questi rifiuti? Chi è responsabile per la loro produzione? Come vengono smaltiti secondo la normativa vigente? Recentemente, la legislazione ha subito importanti modifiche volte a chiarire questi aspetti, semplificando la gestione e l’attribuzione delle responsabilità in modo da migliorare l’efficienza e l’efficacia del loro trattamento.
Codice CER 200304
Il Catalogo Europeo dei Rifiuti, un sistema dettagliato e complesso, cataloga diversi codici che servono per identificare specifiche tipologie di rifiuti. Analizzando la struttura del codice, possiamo osservare che:
- 20: rappresenta la macro categoria dei rifiuti urbani, che include i rifiuti domestici e quelli assimilati prodotti da attività commerciali, industriali e dalle istituzioni, inclusi i rifiuti raccolti tramite la raccolta differenziata.
- 03: indica la sottocategoria degli “altri rifiuti urbani”.
- 04: specifica i fanghi delle fosse settiche, codificati come 200304.
Questi rifiuti erano precedentemente classificati come urbani, a differenza dei rifiuti con codice CER 200306 (rifiuti della pulizia delle fognature), che sono classificati come rifiuti speciali. Ma qual è la distinzione tra rifiuti urbani e rifiuti speciali? I rifiuti urbani derivano dalle attività quotidiane delle famiglie e da altre attività che generano rifiuti simili per natura e composizione ai rifiuti domestici, e sono generalmente raccolti dai servizi pubblici o gestiti da enti autorizzati che si occupano della loro raccolta, trattamento e smaltimento finale.
I rifiuti speciali, d’altra parte, provengono da processi industriali, agricoli, medici o attività artigianali, tra gli altri. Questi non sono simili ai rifiuti urbani sia per natura che per composizione e possono includere materiali pericolosi come sostanze tossiche, infiammabili, corrosive o radioattive, ma anche rifiuti non pericolosi specifici di particolari processi produttivi, come rifiuti chimici da laboratori, scarti di produzione industriale, residui di costruzione e demolizione, fanghi da trattamenti industriali e rifiuti sanitari.
Classificazione dei rifiuti: Cosa sono i fanghi delle fosse settiche?

I fanghi delle fosse settiche (classificati con codice CER 20 03 04) sono quindi il risultato di questo processo di sedimentazione e decomposizione anaerobica. Questi fanghi contengono materiali biodegradabili insieme a vari contaminanti e microorganismi.
A causa della loro natura potenzialmente nociva, devono essere gestiti con cura, solitamente tramite spurgo periodico della fossa settica per evitarne il sovraccarico e garantire il corretto funzionamento dell’impianto.
Chi è il produttore dei rifiuti con Codice CER 200304?

In passato, il Decreto Legislativo 152/2006, noto come Testo Unico Ambientale (TUA), differenziava i rifiuti derivanti dalla pulizia delle fognature, classificati come rifiuti speciali (codice CER 20.03.06), da quelli derivanti da fosse settiche IMOFH, bagni mobili e pozzi neri, precedentemente considerati rifiuti urbani (codice CER 20.03.04).
A seconda del tipo di rifiuto, la normativa di riferimento per lo smaltimento variava significativamente. Gli autospurghisti, responsabili della pulizia di fognature e fosse, erano considerati produttori dei rifiuti nel caso della pulizia delle fognature, assumendone direttamente la responsabilità. Al contrario, quando intervenivano su pozzi neri o fosse settiche, venivano classificati come trasportatori di rifiuti prodotti da terzi, dovendo indicare il vero produttore del rifiuto, come un’abitazione privata o un’azienda. Questa distinzione spesso portava a confusione e veniva occasionalmente disattesa dagli spurghisti stessi, che si auto-dichiaravano produttori anche quando non lo erano. Tale pratica causava problemi agli impianti di depurazione, i quali rischiavano sanzioni per errori nella compilazione del FIR – Formulario di Identificazione Rifiuti.
Tuttavia, con l’entrata in vigore della legge del 29 luglio 2021 (n. 108), questa complicata distinzione è stata rimossa. La nuova normativa ha semplificato le regole: ora lo spurghista è sempre considerato il produttore dei rifiuti, sia che si tratti della pulizia di fognature sia nel caso di interventi su fosse settiche o strutture simili. Non vi sono più distinzioni relative alla responsabilità per i rifiuti tra i diversi casi di intervento.
Codice cer 200304: Gestione dei rifiuti delle fosse settiche e delle reti fognarie
Secondo il comma 5 dell’articolo 230 del Decreto Legislativo 152 del 2006, lo spurghista o l’operatore incaricato della pulizia manutentiva delle reti fognarie viene identificato come produttore dei rifiuti, a prescindere dal tipo di rifiuto e indipendentemente dal fatto che le strutture servite siano pubbliche o private. Con queste nuove disposizioni, è chiarito che i rifiuti classificati con i codici EER 20 03 04 (Fanghi delle fosse settiche) e 20 03 06 (Rifiuti della pulizia delle fognature) devono essere trattati come rifiuti speciali. Le imprese che gestiscono il trasporto di questi rifiuti sono tenute a registrarsi all’Albo Nazionale degli Autotrasportatori di cose per conto di terzi, specializzato nel trasporto di rifiuti.
Inoltre, le imprese del settore possono accumulare i rifiuti raccolti presso la propria sede o altre unità locali (deposito temporaneo). Questa novità consente di non dover trasportare immediatamente i rifiuti agli impianti di smaltimento o recupero, ma di raggrupparli e conservarli temporaneamente, garantendo che ciò non causi danni ambientali o rischi per la salute. Ciò permette di pianificare trasporti meno frequenti, ma con carichi maggiori.
Infine, è necessario che il soggetto responsabile della pulizia manutentiva sia registrato all’Albo nazionale dei gestori ambientali per poter esercitare legalmente le attività di raccolta e trasporto di rifiuti.
























