Vai al contenuto

Codice CER Asfalto: Smaltimento Asfalto Fresato e Manto Stradale

operatore sorridente

Devi smaltire dell’asfalto e non sai da dove iniziare? Questa guida è pensata per te! Scopri come viene classificato l’asfalto come rifiuto, qual è il codice CER corretto e quali normative regolano le operazioni di recupero e smaltimento. Ti aiuteremo a comprendere le procedure da seguire per gestire correttamente questo materiale e a rispettare le leggi vigenti.

Asfalto, Asfalto Fresato o Manto Stradale: Che tipo di rifiuto sono?

Macchine rullo compattatrici stendono e livellano l’asfalto durante la costruzione di una strada.Quando si parla di asfalto, asfalto fresato e manto stradale, è importante capire di cosa si tratta esattamente e come devono essere gestiti questi materiali una volta diventati rifiuti. Vediamo insieme le differenze. L’asfalto è il materiale più comune utilizzato per la pavimentazione stradale (anche noto come conglomerato bituminoso). È composto da una miscela di bitume (un derivato del petrolio) e aggregati come sabbia e ghiaia. Con il tempo, l’usura, le intemperie e il traffico, le strade asfaltate devono essere sostituite o riparate, generando rifiuti. Quando l’asfalto viene rimosso da una strada, ad esempio durante lavori di manutenzione o rifacimento, diventa automaticamente un rifiuto da costruzione e demolizione la cui gestione è regolamentata da leggi specifiche che ne impongono un corretto smaltimento.

Tale rifiuto, infatti, deve essere raccolto, classificato e portato a impianti di trattamento specializzati. L’asfalto fresato è il materiale che si ottiene fresando, ovvero rimuovendo, lo strato superficiale di una pavimentazione stradale durante i lavori di rifacimento che solitamente può essere riutilizzato per la costruzione di nuove strade, miscelato con nuovo asfalto oppure impiegato come materiale di riempimento in vari progetti edilizi.

Questo lo rende una risorsa preziosa nel ciclo dell’edilizia stradale, perché permette di ridurre il consumo di materie prime e di limitare l’impatto ambientale dei lavori stradali.

Il manto stradale è la parte superiore della pavimentazione di una strada, ed è quella che vediamo e su cui guidiamo ogni giorno. Può essere composto da vari materiali, ma l’asfalto è uno dei più comuni.

Quindi, l’asfalto, l’asfalto fresato e il manto stradale sono materiali strettamente collegati, ma quando diventano rifiuti, ci sono alcune differenze importanti da tenere in considerazione.

L’asfalto è il materiale usato per costruire le strade, fatto di bitume e aggregati come ghiaia e sabbia. Quando una strada si danneggia o deve essere rifatta, l’asfalto viene rimosso e diventa un rifiuto. Questo tipo di rifiuto è considerato non pericoloso. L’asfalto fresato, invece, è il risultato del processo di fresatura, cioè la rimozione dello strato superficiale della strada con una macchina speciale. Questo produce piccoli pezzi di asfalto che possono essere riutilizzati. Anche l’asfalto fresato è classificato come un rifiuto non pericoloso, ma a differenza dell’asfalto in grandi pezzi, è spesso riciclato e riutilizzato in nuove pavimentazioni. Tuttavia, il suo riciclo richiede che le aziende abbiano delle autorizzazioni specifiche.

Il manto stradale è semplicemente lo strato superiore della strada. Quando viene rimosso, diventa anch’esso un rifiuto edile, trattato come asfalto normale o fresato, a seconda di come viene gestito.

Quindi, anche se asfalto, asfalto fresato e manto stradale derivano tutti dallo stesso materiale, il modo in cui vengono trattati come rifiuti dipende dal processo di rimozione e dal potenziale di riciclo.

L’asfalto è un rifiuto speciale

L’asfalto è considerato un rifiuto speciale quando viene rimosso dalle strade durante lavori di manutenzione o rifacimento. Questo significa che, una volta separato dal manto stradale, non può essere smaltito come un normale rifiuto domestico, ma deve seguire procedure specifiche stabilite dalla legge. Se non contiene catrame, è considerato un rifiuto non pericoloso mentre se l’asfalto contiene sostanze pericolose, come il catrame, diventa un rifiuto speciale pericoloso, richiedendo ulteriori precauzioni durante il trasporto e lo smaltimento.

Codice CER Asfalto: Qual è?

Il Codice CER (Catalogo Europeo dei Rifiuti) è lo strumento che classifica l’asfalto come rifiuto speciale. Grazie a questi codici è possibile identificare i diversi tipi di rifiuti, indicando se sono pericolosi o non pericolosi e stabilendo le modalità di gestione, smaltimento o riciclo.

Nel caso dell’asfalto, i codici CER più comuni sono:

  • Codice CER 17 03 02: identifica l’asfalto non contenente catrame o altre sostanze pericolose, considerato un rifiuto non pericoloso. Questo è il caso più comune e consente uno smaltimento meno rigido o il riciclo.
  • Codice CER 17 03 01: riguarda l’asfalto contenente catrame, una sostanza pericolosa che richiede un trattamento speciale perché può essere tossica e nociva per l’ambiente.

Codice CER 170302

Questo codice è composto da tre coppie di numeri che identificano il tipo di rifiuto e il settore da cui proviene. Vediamo come leggerlo nel dettaglio:

  • Prima coppia di numeri (17): Il primo numero identifica la categoria generale del rifiuto, in questo caso Rifiuti derivanti da costruzione e demolizione. Questo gruppo comprende tutti i rifiuti generati durante la costruzione, demolizione o manutenzione di edifici e infrastrutture.
  • Seconda coppia di numeri (03): La seconda coppia specifica il sottogruppo all’interno della categoria. In questo caso Indica asfalto, catrame e miscele bituminose. Questo sottogruppo è specifico per i rifiuti contenenti bitume, come asfalto e catrame, comunemente utilizzati nella pavimentazione stradale.
  • Terza coppia di numeri (02): L’ultimo numero serve a indicare la tipologia specifica di rifiuto e se è pericoloso o non pericoloso.

Il Codice CER, quindi, serve a classificare l’asfalto e altri materiali, determinando il loro corretto trattamento. Se l’asfalto viene identificato come rifiuto speciale, è grazie a questa sua classificazione, che ne stabilisce le procedure di smaltimento in sicurezza e conformità con le normative ambientali vigenti.

Smaltimento Asfalto Stradale

asfalto pronto per lo smaltimentoLo smaltimento dell’asfalto stradale può avvenire principalmente attraverso tre modalità, ognuna delle quali dipende dalle condizioni del materiale e dalle normative vigenti.

La prima modalità è la fresatura, un processo che prevede la rimozione dello strato superficiale dell’asfalto attraverso una fresatrice. Questo metodo permette di ottenere il fresato d’asfalto, che può essere riciclato per creare nuovo asfalto o utilizzato come base per altre pavimentazioni. Se il fresato rispetta i requisiti di qualità, non viene considerato un rifiuto ma un prodotto recuperabile, contribuendo a ridurre i costi di smaltimento e l’impatto ambientale.

La seconda modalità è la scarificazione, che si utilizza quando l’asfalto è troppo deteriorato o contaminato per essere riutilizzato. In questo caso, lo strato viene asportato meccanicamente e i residui vengono considerati rifiuti speciali. A differenza del fresato, il materiale ottenuto dalla scarificazione non può essere riciclato e deve essere smaltito in apposite strutture autorizzate, come discariche per rifiuti speciali.

Infine, se l’asfalto non è idoneo al recupero, viene smaltito in discarica. Questa soluzione è spesso riservata a materiali contenenti sostanze pericolose, come il catrame, che rendono l’asfalto non riciclabile.

Ad occuparsi dello smaltimento rifiuti con codice cer 170302 sono società specializzate nella gestione di rifiuti edili. Queste sono responsabili della raccolta, del trasporto e dello smaltimento dell’asfalto in conformità con le normative ambientali italiane, come il Decreto Legislativo 152/2006.

Costo Smaltimento Asfalto

Il costo dello smaltimento dell’asfalto in Italia può variare sensibilmente in base a diversi fattori, con una stima media che si aggira tra 50 e 70 euro per tonnellata.

Nota bene: questo prezzo non è fisso e dipende da numerose variabili, tra cui la località, la tipologia di asfalto da smaltire e le modalità di trattamento o smaltimento adottate.

Il primo fattore determinante è la zona geografica. In alcune regioni d’Italia, i costi possono essere più elevati a causa della distanza dai centri di smaltimento o dagli impianti di riciclaggio. Nelle zone urbane, dove questi impianti sono generalmente più vicini, i costi tendono ad essere più contenuti. In aree rurali o isolate, invece, il costo può aumentare sensibilmente per via delle maggiori spese di trasporto.

Un altro elemento chiave è la tipologia di asfalto. Se l’asfalto da smaltire è contaminato da catrame o altre sostanze pericolose, il prezzo può salire considerevolmente, perché tali rifiuti richiedono un trattamento più specifico e devono essere inviati in discariche autorizzate. Al contrario, l’asfalto non contaminato, che viene classificato come rifiuto non pericoloso, comporta costi inferiori, sia per il trattamento che per il trasporto.

Anche la modalità di smaltimento gioca un ruolo importante. Se l’asfalto può essere riciclato i costi possono essere più bassi rispetto al conferimento in discarica.

Infine, è importante ricordare che al costo base del trattamento si aggiungono le spese di trasporto e, in alcuni casi, le analisi del materiale per accertare la presenza di sostanze pericolose. Questi costi accessori dipendono dal volume di asfalto da smaltire e dalla distanza del cantiere rispetto al centro di smaltimento o riciclo.

Hai bisogno di un preventivo personalizzato per lo smaltimento dell’asfalto? Contatta subito gli esperti di Codicecer.it! Siamo pronti a fornirti tutte le informazioni necessarie, offrirti una stima accurata dei costi in base alle tue esigenze specifiche e gestire lo smaltimento del rifiuto (Codice CER 17.03.02) in totale conformità con le normative vigenti.

Indice

Altri servizi di ritiro e smaltimento

Richiedi ora un preventivo gratuito!