Il registro di carico e scarico rifiuti, insieme al formulario di identificazione rifiuti (FIR), rappresenta uno strumento essenziale nella corretta gestione dei rifiuti speciali. Ogni impresa, che operi nel settore artigianale o industriale e produca rifiuti, è tenuta a mantenere questo registro aggiornato per documentare dettagliatamente le operazioni di smaltimento e produzione dei rifiuti. Questo documento serve a dimostrare la conformità alle normative ambientali durante ispezioni o controlli. È possibile acquistare il registro in qualsiasi negozio di cancelleria e deve essere sempre disponibile all’interno dell’azienda. Sebbene non sia necessario per le attività commerciali e di servizio che non generano rifiuti pericolosi e hanno meno di 10 dipendenti, è obbligatorio in tutti gli altri contesti in cui si producono rifiuti pericolosi. Per quanto riguarda la vidimazione, essa deve essere effettuata presso la Camera di Commercio competente per territorio e la registrazione dei movimenti di rifiuti deve avvenire entro dieci giorni lavorativi dalla loro produzione o dal loro trasferimento per lo smaltimento o il recupero.
Quali sono le modalità di compilazione del registro di carico e scarico rifiuti e come avviene la vidimazione? Codicecer.it ti fornisce una guida passo passo con tutte le istruzioni per la compilazione di questo importante documento.
Come compilare il registro di carico e scarico rifiuti
Il registro carico e scarico dei rifiuti è composto da pagine tutte uguali (100 pagine numerate da 1 a 100) e ogni movimento di carico o scarico deve essere riferito a un singolo codice CER (Codice Europeo dei Rifiuti), a uno stato fisico specifico e, nel caso dello scarico, a un singolo formulario. Le pagine interne del registro sono suddivise in cinque colonne:
- Prima colonna: in questa colonna si registrano le informazioni del momento in cui è avvenuto il movimento di carico o scarico dei rifiuti.
- Seconda colonna: si specifica il tipo di rifiuto coinvolto nel movimento;
- Terza colonna: indica la quantità di rifiuti trasportati o smaltiti;
- Quarta colonna: Si indica l’origine o la destinazione dei rifiuti
- Quinta colonna: annotazioni
A stabilire le linee guida per la corretta compilazione e la tenuta del registro di carico e scarico rifiuti è il Decreto Ministeriale 148/1998. Ci sono due modelli di registro: un modello A e un modello B.
Il modello di registro A è usato da chi gestisce rifiuti in diverse fasi, come la produzione, il recupero, lo smaltimento, il trasporto, ma anche l’intermediazione e il commercio quando si detengono fisicamente i rifiuti.
Il modello B è previsto per le attività di intermediazione e commercio di rifiuti, ma senza che questi vengano fisicamente detenuti dall’azienda. In pratica, si utilizza quando un’azienda agisce da intermediario nei processi di movimentazione dei rifiuti senza gestirli direttamente. Le operazioni che richiedono la tracciabilità dei rifiuti sono carico e scarico. I movimenti di carico sono i movimenti registrati nel momento in cui i rifiuti vengono prodotti o ricevuti. Si documenta l’origine del rifiuto e la sua quantità. Mentre, i movimenti di scarico sono registrati quando i rifiuti vengono affidati a un trasportatore autorizzato per essere portati a recupero o smaltimento. È importante tracciare a chi sono stati affidati i rifiuti e dove andranno.
Vediamo ora la compilazione nel dettaglio
Frontespizio registro carico e scarico rifiuti

Per compilare correttamente il frontespizio del registro di carico e scarico dei rifiuti, devi inserire diverse informazioni specifiche riguardanti la tua azienda e le attività di gestione dei rifiuti. Di seguito trovi una guida dettagliata su come procedere per ogni sezione del frontespizio:
Sezione “DITTA”:
- Residenza e Domicilio: Inserisci l’indirizzo completo della sede legale della tua azienda.
- Codice Fiscale: Scrivi il codice fiscale dell’azienda.
- Ubicazione dell’esercizio: Indica l’indirizzo esatto dove vengono gestiti i rifiuti, se diverso dalla sede legale.
Sezione “ATTIVITÀ SVOLTA”:
Qui devi indicare la natura delle operazioni che la tua azienda compie con i rifiuti. Barrare la casella appropriata tra:
- Produzione
- Trasporto
- Recupero
- Intermediazione e commercio con detenzione
- Smaltimento
Sezione “TIPO DI ATTIVITÀ”:
Questa sezione è dedicata a specificare ulteriori dettagli sul tipo di attività legata ai rifiuti che l’azienda svolge. Potrebbe richiedere una descrizione più dettagliata delle operazioni.
Sezione “REGISTRAZIONE”:
- Inserire il numero e la data della prima operazione: Questi dettagli verranno aggiunti quando effettuerai la prima registrazione nel registro.
- Il numero e la data dell’ultima registrazione: Questi dettagli verranno compilati solo al termine dell’uso del registro, quando tutte le pagine saranno state completate.
Sezione “CARATTERISTICHE DEL RIFIUTO”:
- Stato fisico del rifiuto: Indica se i rifiuti sono solido pulverulento, solido non pulverulento, fangoso palabile, liquido o altro.
- Eventuali classi di pericolosità: Specifica se i rifiuti appartengono alle 15 classi di pericolosità, secondo le normative vigenti.
Non è necessario compilare questa parte, perché serve solo come guida alla compilazione.
Assicurati di compilare ogni campo con accuratezza per garantire la conformità con le normative ambientali e facilitare eventuali controlli. Conserva il registro in modo sicuro e accessibile per eventuali ispezioni da parte delle autorità e ricorda che il frontespizio serve come un’introduzione e sintesi delle attività di gestione dei rifiuti dell’azienda, quindi deve essere chiaro e completo.
Compilazione registro carico e scarico rifiuti: Prima Colonna

Ecco come va compilata:
- Tipo di Operazione (Carico o Scarico):
- Indica chiaramente se l’operazione è un “carico” (quando l’azienda produce il rifiuto e lo mette nel deposito temporaneo) o uno “scarico” (quando i rifiuti sono trasferiti fuori dall’azienda a un trasportatore o a un altro destinatario autorizzato).
- Data della Registrazione:
- Subito dopo la sezione carico o scarico devi annota la data esatta in cui l’operazione si verifica. Questa data deve essere precisa perché serve per il tracciamento temporale dei movimenti dei rifiuti.
- Numero Progressivo:
- Ogni operazione (sia di carico che di scarico) deve avere un numero progressivo unico. Questo numero aiuta a mantenere l’ordine cronologico delle registrazioni nel registro.
- Il numero progressivo riparte da 1 all’inizio di ogni anno.
La sezione del formulario rifiuti va compilata solo se l’operazione registrata è uno scarico, altrimenti questa parte rimane vuota.
Compilazione registro carico e scarico rifiuti: Seconda Colonna

SEZIONE CODICE
Qui devi inserire il codice a 6 cifre specifico che identifica il tipo di rifiuto. Ogni codice rappresenta una categoria precisa e aiuta a standardizzare la classificazione dei rifiuti.
SEZIONE DESCRIZIONE
Inserisci la descrizione che corrisponde al codice CER.
STATO FISICO
Seleziona lo stato fisico del rifiuto da una delle quattro opzioni standardizzate indicate sul frontespizio del registro:
- 1 – Solido polverulento: Rifiuti in forma di polvere o granuli fini.
- 2 – Solido non polverulento: Rifiuti solidi che non sono polverosi o granulari.
- 3 – Fangoso: Rifiuti in stato semi-solido, palabili.
- 4 – Liquido: Rifiuti in forma liquida.
CLASSI DI PERICOLOSITÀ
Se il rifiuto è pericoloso, sarà indicato dal codice CER che termina con un asterisco. In questo caso devi specificare la classe di pericolosità. Questo si può fare riferendosi alle schede tecniche del materiale originale o tramite analisi chimica del rifiuto stesso. Le classi di pericolosità sono 15:
- H1 Esplosivo
- H2 Comburente
- H3-A Facilmente infiammabile
- H3-B Infiammabile
- H4 Irritante
- H5 Nocivo
- H6 Tossico
- H7 Cancerogeno
- H8 Corrosivo
- H9 Infettivo
- H10 Teratogeno
- H11 Mutageno
- H12 Sostanze che rilasciano gas tossici in contatto con acqua, aria o acido
- H13 Sorgente di sostanze pericolose
- H14 Ecotossico
SEZIONE “RIFIUTO DESTINATO A”
Qui devi indicare la destinazione finale del rifiuto, barrando la casella appropriata e inserendo il codice relativo all’operazione di smaltimento o recupero. Questo codice identifica il tipo di trattamento che il rifiuto subirà, come il riciclaggio, il compostaggio, l’incenerimento, la discarica, ecc.
Compilazione registro carico e scarico rifiuti: Terza Colonna

- Chilogrammi (kg)
- Litri (l)
- Metri cubi (m³)
Compilazione registro carico e scarico rifiuti: Quarta Colonna

Le righe inerenti al luogo di produzione è per i soggetti che effettuano manutenzione delle infrastrutture. Se l’azienda si occupa di manutenzione delle infrastrutture e produce rifiuti in questo contesto, deve indicare il luogo specifico dove i rifiuti sono stati generati. Questo può includere diverse località, specialmente se l’attività di manutenzione copre vaste aree geografiche o diverse infrastrutture.
La parte sull’intermediario/commerciante va compilata quando i rifiuti sono presi in carico o lascano lo stabilimento attraverso un intermediario o un commerciante. È necessario registrare tutte le informazioni pertinenti riguardo alla società. Questo include la denominazione, l’indirizzo della sede, il codice fiscale possibilmente altri dettagli come l’autorizzazione ambientale.
Annotazioni registro carico e scarico (Quinta Colonna)
La quinta colonna del registro di carico e scarico rifiuti è dedicata a eventuali note aggiuntive che possono includere correzioni, dettagli supplementari o informazioni specifiche non coperte dalle altre colonne. Grazie a questa colonna, invece di cancellare o alterare le voci esistenti, che potrebbe mettere in dubbio l’integrità del registro, potrai fare le correzioni necessarie. Questo assicura che il registro rimanga chiaro e verificabile, mantenendo traccia di eventuali errori e delle loro rettifiche. Qualsiasi dettaglio aggiuntivo che non si adatti agli spazi standard può essere incluso qui.
Vidimazione Registro Carico e Scarico Rifiuti

La procedura inizia con il controllo da parte della Camera di Commercio per assicurarsi che il registro sia completo e rispetti tutte le specifiche normative richieste. Una volta verificato, il registro viene timbrato con un sigillo ufficiale su tutte le pagine. Questo timbro conferma che il documento è stato esaminato e approvato, servendo così come misura preventiva contro eventuali frodi o manipolazioni.
La vidimazione incrementa anche la trasparenza e la tracciabilità per assicurare che il documento sia tenuto in modo coerente e sistematico. Per vidimare il registro, devi recarti alla Camera di Commercio competente, che può essere quella del territorio dove si trova la sede legale della tua azienda o dove è situata l’unità produttiva che gestisce i rifiuti. La richiesta di vidimazione può essere presentata da qualsiasi persona incaricata dalla ditta.
Prima di procedere, è importante assicurarsi che il frontespizio del registro sia correttamente compilato, in quanto questo è un elemento essenziale che verrà controllato. Differente dai formulari di identificazione dei rifiuti, che sono generalmente vidimati gratuitamente, per il registro di carico e scarico è previsto un costo di 25 euro per ogni registro da vidimare, a prescindere dal numero di pagine.
Tenuta registro carico e scarico rifiuti
Questi registri possono essere gestiti in formato cartaceo o digitale. Se in formato digitale, devono essere stampati su carta formato A4 e poi essere numerati e vidimati. Questo significa che anche se utilizzi un sistema informatico per tenere traccia dei rifiuti, alla fine devi avere una versione cartacea conforme e ufficialmente approvata. Le operazioni di carico e scarico devono essere registrate entro dieci giorni lavorativi dall’evento. Per quanto riguarda la conservazione, i registri e i relativi formulari devono essere conservati in ogni impianto di produzione per cinque anni dalla data dell’ultima registrazione effettuata.
Registro di carico e scarico rifiuti: Normativa
L’articolo 190 del Decreto Legislativo 152/2006 regola la tenuta e la gestione del registro di carico e scarico dei rifiuti per le aziende che si occupano di trattare i rifiuti prodotti. Tutti i soggetti che rientrano nelle categorie specificate devono mantenere il registro. Questo registro deve includere informazioni dettagliate sulle caratteristiche qualitative e quantitative dei rifiuti. Queste informazioni sono essenziali per la comunicazione annuale al Catasto dei rifiuti.
Secondo la normativa, le informazioni devono essere annotate nel registro entro dieci giorni lavorativi dalla produzione, raccolta, trasporto o dalla transazione commerciale dei rifiuti. Per coloro che gestiscono operazioni di recupero e smaltimento, l’annotazione deve avvenire entro due giorni lavorativi. Per gli stabilimenti e le imprese che svolgono attività di smaltimento e recupero, il registro deve contenere ulteriori dettagli come l’origine, la quantità, le caratteristiche specifiche dei rifiuti, la data di carico e scarico, il mezzo di trasporto usato e il metodo di trattamento impiegato.
Deve poi essere conservati presso ogni impianto di produzione, di stoccaggio, di recupero e di smaltimento dei rifiuti per cinque anni dalla data dell’ultima registrazione. I registri relativi alle operazioni di smaltimento in discarica devono essere conservati a tempo indeterminato. Le informazioni devono poi essere rese disponibili in qualsiasi momento alle autorità di controllo su richiesta.
Soggetti obbligati al registro di carico e scarico rifiuti
La normativa italiana impone specifiche categorie di soggetti che devono compilare il registro di carico e scarico e mantenerlo. Questo obbligo è parte integrante del Decreto Legislativo 152/2006. Tra i soggetti obbligati a tenere il registro ci sono quelli che operano professionalmente nel settore dei rifiuti. Questo include le imprese che raccolgono e trasportano rifiuti, così come quelle che si occupano di recupero e smaltimento. Anche commercianti e intermediari di rifiuti, che non detengono fisicamente i rifiuti, devono adempiere a questo obbligo. Inoltre, le imprese che producono rifiuti pericolosi, così come i produttori iniziali con più di dieci dipendenti che generano rifiuti non pericolosi da attività industriali o artigianali, sono tenuti a tenere traccia delle loro attività di gestione dei rifiuti.
Non tutti, però, sono soggetti a quest’obbligo. Ad esempio, i piccoli produttori iniziali di rifiuti non pericolosi con meno di dieci dipendenti sono esentati. Altre esenzioni includono imprese agricole limitate al trasporto dei propri rifiuti all’interno di circuiti organizzati e alcune attività che gestiscono rifiuti in modo ambulante, come i commercianti ambulanti.
Al fine di semplificare la gestione dei rifiuti speciali, sono state introdotte norme che esentano alcune attività economiche a ridotto impatto ambientale dall’obbligo di compilazione del registro. Questo include, ad esempio, alcune categorie di imprese agricole e piccoli produttori di rifiuti pericolosi che possono gestire i propri rifiuti senza necessità di un registro dettagliato, purché mantengano una documentazione adeguata e conforme alle normative vigenti.























